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I piatti disegnati in esclusiva da Robert Indiana, James Brown e Donald Beachle per la Piola di Alba
  La prima serie limitata di piatti disegnati in esclusiva da Robert Indiana, James Brown e Donald Beachler per La Piola
possono essere acquistati presso i ristoranti La Piola e Piazza Duomo in Piazza Risorgimento 4, Alba.
Per informazioni telefonare ai numeri +39.0173.442800 o +39.0173.366167
 
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    Artisti per La Piola 2005  
       
    Donal Baechler
nato ad Hartford, Connecticut nel 1956.
I critici affermano che l’opera di Donald Baechler “si colloca nella corrente artistica di Twombly, Ryman, Rauschenberg and Schwitters”.
L’artista crea dalla sua grande immaginazione figure narranti irresistibili. I soggetti, che spesso lo ritraggono, provengono dalle fonti più disparate, e sono incisi, serigrafati, proiettati, dipinti, stampati o incollati a formare una base di supporto. Da qui inizia il vero processo creativo: dipingere , cancellare, aggiungere, eliminare fino a far emergere il lavoro ultimato. Baechler ha un notevole seguito internazionale e i suoi lavori possono essere visti in musei in tutto il mondo.

James Brown
James Brown nasce a Los Angeles, California nel 1951.
Diplomato Bachelor of Fine Arts (BFA) all’Immaculate Heart College di Hollywood nel 1972, prosegue la sua formazione artistica in Europa tra Parigi e Firenze.
Le sue opere sono descritte come primitive ma raffinate e ispirate ad arti tribali - indiani d’america, africani, hawaiani. Vive e lavora tra New York, Pargi and Oaxaca (Messico).

Robert Indiana
Nato nel 1928 a New Castle nello stato dell’Indiana, col vero nome di Robert Clark.
I suoi primi lavori sono ispirati ai segnali stradali, immagini pubblicitarie e vecchi marchi di aziende.
Nei primi anni 60 sviluppa il suo stile caratterizzato da colori vivaci che rappresentano lettere, parole, numeri. Indiana è generalmente definito "Pop artist" ma alcuni aspetti della sua arte lo allontanano da questo movimento artistico. Invece di usare simboli presi dal mondo dei mass media ama creare parole con una propria personalità, e soprattutto legate all’identità americana e al “sogno americano”. Nei suoi lavori si interroga sulla validità e la virtù di un’identità culturale che premia sopra ogni altro valore il materialismo.
Alcuni aspetti lo legano chiaramente al mondo della Pop Art. Indiana descrive la cultura americana in modo diretto e schietto rimanendo sempre freddo e distaccato. e mostrando l’accessibilità dei soggetti tipica della Pop Art. lo spettatore, infatti, non deve mai interrogarsi troppo osservando l’opera.

La prima serie limitata di piatti disegnati in esclusiva da Robert Indiana, James Brown e Donald Beachler per La Piola possono essere acquistati presso i ristoranti La Piola e Piazza Duomo in Piazza Risorgimento 4, Alba.
Per informazioni telefonare al numero +39.0173.442800 o +39.0173.366167




Artisti per La Piola 2007


Terry Winters
Nasce a Brookling, New York nel 1949.
Le sue opere, che già abbracciano il corso di 4 decadi, esplorano i processi di trasformazione della natura e creano un nuovo vocabolario attingendo da innumerevoli fonti scientifiche. Tre le sue immagini più comuni ricordiamo piante tropicali, spore, forme organiche cristalline.

Osservando i suoi lavori risulta infatti difficile capire se Winters stia raffigurando un grappolo di bacche, una medusa o qualche microorganismo ma sebbene le sue immagini si possano ispirare a ricordi di studi botanici o di storia naturale non è mostrato alcun interesse per l'aspetto meramente scientifico dell'oggetto raffigurato.

Come spesso accade le sue tavole lasciano trasparire colori più brillanti e vivaci tra leggere variazioni di grigi e nero e si concentrano su di un'immagine che viene ripetuta innumerevoli volte perdendo il suo riferimento naturalistico reale. Terry Winters vive e lavora tra New York e la Svizzera.

Philip Taaffee
Philipe Taaffe è nato a Elizabeth, New Jersey nel 1955, ed ha studiato alla Cooper Union di New York. Il suo interesse per il linguaggio decorativo e per l'astrazione lo portano alla ribalta internazionale negli anni 80. Grande ammiratore delle figure di Matisse e del Cubismo Sintetico negli anni 80 inizia a prender in prestito immagini e disegni direttamente dagli artisti contemporanei.

Questa sua appropriazione di opere di altri e il loro uso come soggetti per i suoi lavori lo inseriscono di fatto tra gli Appropriazionisti come Sherrie Levine and Mike Bidlo. Ha viaggiato a lungo in Medio Oriente, India, Sud America, e Morocco, dove ha collaborato con Mohammed Mrabet per il libro Chocolate Creams and Dollars (1993). Taaffe ha vissuto e lavorato a Napoli tra il 1988 e il 1991.

La prima mostra monografica risale a New York, 1982, da allora le sue opere sono state incluse nelle collezioni di numerosi musei, tra i quali il Carnegie International, due Sydney Biennials, e tre Whitney Biennials e collezioni pubbliche come il MoMa, New York, il SFMoMa, San Francisco, il Philadelphia Museum of Art, e il Whitney Museum of Art . Taffe attalmente vive e lavora a New York.

Kiki Smith
L’artista new yorkese Kiki Smith nasce nel 1954 a Nuremburg, Germania dell’ovest ma cresce con le due sorelle a South Orange, New Jersey. Sua madre fu l’attrice e cantante lirica Jane Lawrence e suo padre l’architetto, pittore, scultore Tony Smith. Fin da bambina è attratta dai materiali e lavora con le mani, cucendo, lavorando a maglia, o aiutando il padre con i modelli delle sculture. Educata come cattolica, la sua infanzia è carica di mitologia, di storie e riti di diverse culture.

Legge favole ed è incoraggiata a sviluppare molti interessi. Più conosciuta come scultrice la Smith ha anche lavorato con le stampe e sperimentato molti altri materiali. I primi lavori scultorei risalgono agli anni 70 mentre l’ampia collezione su stampa è degli anni 80. Sulla stampa Smith dice “La stampa mima ciò che siamo come esseri umani, noi siamo tutti uguali ma ognuno di noi è diverso. Penso ci sia un potere spirituale nella ripetizione, una qualità religiosa, come nel recitare un rosario”.

Le sue prime opere sono state serigrafie su vestiti, sciarpe e camice, spesso raffiguranti parti di corpo umano. Assieme al gruppo di artisti Colab, la Smith riproduce poster su arazzi con affermazioni politiche o con annunci di eventi prossimi. La Smith ha anche creato un’ampia collezione di autoritratti, opere a tema naturistico e molti pezzi che descrivono scene da favole, spesso in modi inusuali. La sua Body Art è permeata di significati politici che indebolisce la tradizionale immagine erotica della donna vista dagli artisti maschi e spesso svela i sistemi biologici delle donne come metafora di questioni sociali nascoste.

Adam Fuss
Nato in Inghilterra, nel 1961, si è trasferito nel 1985 a New York dove ha iniziato ad esporre con grande successo i suoi moderni fotogrammi a colori e in bianco e nero raffiguranti luci in movimento, esseri viventi ed elementi organici. Molto conosciuta è la serie di opere con neonati adagiati in vasche basse colme d’acqua.

I bambini appaiono sicuri ma nello stesso tempo precari, fluttuanti in cerchi d’acqua, circondati da un alone di colori saturi dovuti alle proprietà chimiche della carta cibachrome. I lavori di Fuss sono spesso paragonati ai fotogrammi “sun print” degli inizi del 1800 piuttosto che alla tecnica di camera oscura senza macchina fotografica che si sviluppa con la Bauhaus nel ventesimo secolo.

E’ facile vedere come la sua attrazione per il mondo naturale lo avvicini allo spirito dei professionisti del 900 che esponevano la carta sensibilizzata direttamente al sole per imprimervi piante o lacci. Tecnicamente, i suoi fotogrammi hanno più elementi in comune con le opere di Moholy-Nagy o Man Ray che con William Henry Fox Talbot o Anna Atkins.

I critici d’arte spesso descrivono le opere di Fuss come dialoghi diretti con l’aspetto effimero del tempo e della vita.
 
 
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